Infracom Italia possiede e gestisce la Avalon telehouse, il più grande hub privato italiano per la carrier colocation, carrier neutral da oltre 16 anni, dove Carrier, ISP, Reseller  e Over the Top (OTT) trovano un luogo unico, per caratteristiche logistiche e presenza di altri operatori (oltre 130 nazionali e internazionali), in cui posizionare i propri apparati per le interconnessioni con gli altri operatori o per ospitare interi data center.
La Avalon telehouse, localizzata a Milano Caldera e prossima al MIX (Milan Internet eXchange), il più grande peering point pubblico italiano a cui è interconnessa in fibra ottica, si estende su due edifici distinti (ed. E ed ed. D) in oltre 11 sale.
A gennaio 2015 è nata Avalon+, naturale estensione della Avalon di Caldera, localizzata all’interno del nuovo data center Infracom di Milano Assago.
Avalon+, che è già operativa, risponde alle esigenze di ampliamento degli spazi, maggiore potenza elettrica, sicurezza e protezione della continuità del business espressi dagli operatori già presenti nella Avalon di Caldera.

Infrastruttura-Strada-Digitale
Logo Avalon DEF

Nelle nostre sale  Avalon e Avalon+, all’interno del campus di Milano Caldera e del data center di Milano Assago, interconnesse alla rete in fibra ottica di nostra proprietà e virtualmente alle reti di tutti gli operatori presenti all’interno di Avalon, progettiamo e realizziamo spazi dedicati, spazi caged e private suite, con caratteristiche personalizzate, per ospitare ampie infrastrutture o interi data center.
Le interconnessioni, che gli operatori gestiscono liberamente in maniera autonoma sulla base di accordi reciproci, possono essere fatte a qualsiasi livello di rete di protocollo e sono realizzate a livello fisico dai nostri team di specialisti, sia in modalità punto-punto, con fibre ottiche o singoli cavi in rame UTP, sia mediante permutatore centrale, per le interconnessioni di flussi voce.

Avalon e Avalon+ sono data center Safe Harbor Free. Questo vuol dire che i nostri data center sono totalmente compliant alle leggi dell’Unione Europea sulla privacy.
Il 6 ottobre 2015, la Corte di Giustizia Europea ha dichiarato come “invalida” la Decisione della Commissione Europea 2000/520/EC del 26 Luglio 2000 “sull’adeguatezza della protezione della privacy garantita dal Safe Harbor”.
Il Framework Safe Harbor tra Stati Uniti e Unione Europea era stato stabilito dalla Commissione Europea, in accordo con il Dipartimento del commercio degli Stati Uniti, nel 2000, allo scopo di facilitare il trasferimento di dati personali dall’Europa a società statunitensi idonee, che si autocertificano e dichiarano di rispettare i principi del Safe Harbor di aderenza alle regole sulla privacy europee. A tutti gli operatori internazionali che realizzano il loro business anche in Europa, Infracom offre la possibilità di ospitare e conservare i dati dei clienti europei all’interno dei propri data center, evitando il trasferimento di dati personal di cittadini eruopei in paesi non EU e le eventuali relative sanzioni.

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